UZBEKISTAN 2026

Siamo partiti con curiosità verso un Paese poco conosciuto e siamo tornati con la consapevolezza di aver scoperto una terra capace di sorprendere sotto ogni aspetto.
L’Uzbekistan è una nazione giovane, ma custodisce una storia millenaria. Qui, lungo la Via della Seta, per secoli si sono incontrati popoli, culture e mercanti che trasportavano merci dalla Cina fino a Venezia. Dopo quasi settant’anni di dominazione sovietica, il Paese ha riconquistato la propria indipendenza solo nel 1992, iniziando un percorso di crescita che oggi è evidente.
Abbiamo incontrato un popolo giovane – oltre la metà della popolazione ha meno di 28 anni – orgoglioso delle proprie radici, aperto, rispettoso delle diverse etnie e religioni e capace di accogliere il visitatore con un sorriso sincero.
Ci hanno colpito la cordialità, la disponibilità, il senso civico e la pulizia delle città. E, devo ammetterlo, anche la cucina è stata una piacevolissima sorpresa: ricca di sapori autentici e ben diversa da come l’avevamo immaginata.
Ci è stato raccontato – e non abbiamo motivo di dubitarne – che in poco più di trent’anni il Paese è riuscito a sconfiggere l’analfabetismo, la diffusione della droga e la criminalità, continuando oggi la sua battaglia contro la corruzione.
Le città, con le loro moschee, madrase e mausolei, sembrano un museo a cielo aperto. Passeggiare tra Samarcanda, Bukhara e Khiva significa immergersi in un passato straordinario che ancora oggi affascina e incanta.
Certo, qualcosa è ancora migliorabile: le strade avrebbero bisogno di maggiore manutenzione e il traffico segue regole che, ai nostri occhi, appaiono piuttosto… creative.
Ma sono dettagli che passano in secondo piano di fronte alla bellezza di questo viaggio.
Torniamo a casa con il ricordo di un Paese autentico, ricco di storia, cultura e umanità. E, nonostante il caldo torrido che ci ha accompagnato per tutta la vacanza, possiamo dire senza esitazione che l’Uzbekistan ci ha conquistati.
È una destinazione che ci sentiamo di consigliare a chi ama viaggiare con gli occhi, ma soprattutto con il cuore.

🎈 Per questo viaggio pensiamo sia meglio non improvvisare : lingua e strade non in perfette condizioni rendono preferibile affidarsi ad un tour operator od a qualche organizzazione locale. Così da potersi godere il viaggio in tutta tranquillità